Cos’è l’acconto IRPEF di novembre

L’acconto IRPEF di novembre è il secondo acconto (o unico acconto, in alcuni casi) dell’imposta sui redditi che i contribuenti devono versare entro il 30 novembre di ogni anno. Si tratta di un anticipo sull’IRPEF dovuta per l’anno in corso, calcolato sulla base dell’imposta dell’anno precedente o della previsione dell’anno corrente.


Quando è dovuto l’acconto

L’acconto IRPEF è dovuto quando l’imposta dichiarata nell’anno precedente (rigo RN34 del modello Redditi PF), al netto di detrazioni, crediti d’imposta e ritenute, è superiore a €51,65.

Come si ripartisce

  • Se l’acconto è inferiore a €257,52: si versa in un’unica soluzione entro il 30 novembre
  • Se l’acconto è pari o superiore a €257,52: si versa in due rate:
    • Prima rata (40%): entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%)
    • Seconda rata (60%): entro il 30 novembre

Metodo storico vs metodo previsionale

Metodo storico

È il metodo predefinito. L’acconto si calcola come il 100% dell’IRPEF dovuta per l’anno precedente (rigo RN34 del modello Redditi PF).

Esempio:

  • IRPEF dovuta nel 2024 (dichiarazione 2025): €8.000
  • Acconto dovuto per il 2025: €8.000 (100%)
  • Prima rata (giugno): €3.200 (40%)
  • Seconda rata (novembre): €4.800 (60%)

Metodo previsionale

Il contribuente può ridurre o azzerare l’acconto se prevede che l’IRPEF dell’anno corrente sarà inferiore a quella dell’anno precedente.

Quando conviene il metodo previsionale:

  • 📉 Reddito in calo — hai fatturato meno dell’anno precedente
  • 🏥 Nuove detrazioni — hai spese mediche, interessi sul mutuo o bonus edilizi che l’anno scorso non avevi
  • 👶 Variazione carichi familiari — nascita di un figlio, coniuge a carico
  • 🔄 Cambio regime — passaggio al forfettario o cessazione di un’attività

⚠️ Attenzione: se il metodo previsionale porta a un versamento insufficiente (l’IRPEF effettiva risulta superiore a quanto versato), si applicano sanzioni e interessi sulla differenza non versata.


Come calcolare l’acconto con metodo storico

Il calcolo è relativamente semplice:

  1. Prendi l’importo al rigo RN34 della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente
  2. Sottrai le ritenute d’acconto subite (rigo RN33)
  3. Il risultato è la base per il calcolo dell’acconto

Calcolo passo-passo:

IRPEF lorda (RN5)                    €12.500
- Detrazioni lavoro autonomo          -€1.200
- Detrazioni carichi familiari           -€800
= IRPEF netta (RN26)                 €10.500
- Crediti d'imposta                      -€500
= IRPEF dovuta (RN34)                €10.000
- Ritenute d'acconto subite (RN33)    -€2.000
= Base acconto                         €8.000

Acconto totale: €8.000

  • Prima rata (40%, giugno): €3.200
  • Seconda rata (60%, novembre): €4.800

Come calcolare l’acconto con metodo previsionale

Con il metodo previsionale, stimi l’IRPEF che dovrai pagare per l’anno corrente:

  1. Stima i ricavi/compensi dell’anno in corso
  2. Calcola il reddito imponibile (ricavi - costi deducibili, o applicando il coefficiente forfettario)
  3. Applica le aliquote IRPEF progressive
  4. Sottrai detrazioni e crediti previsti
  5. Sottrai le ritenute d’acconto che prevedi di subire
  6. Il risultato è la tua IRPEF previsionale — l’acconto è il 100% di questa cifra

Con Cassio, il calcolo previsionale è automatico: la dashboard mostra in tempo reale l’IRPEF stimata sull’anno in corso basata sulle fatture effettivamente emesse e ricevute. Puoi decidere se usare il metodo previsionale con dati certi, non stime approssimative.


Casi pratici di riduzione dell’acconto

Caso 1: Professionista con reddito in calo

Un consulente ha fatturato €80.000 nel 2024 e prevede di fatturare €50.000 nel 2025 (ha perso un cliente importante).

  • IRPEF 2024: €18.000 → acconto storico: €18.000
  • IRPEF previsionale 2025: ~€10.000 → acconto previsionale: €10.000
  • Risparmio: €8.000 di liquidità in più durante l’anno

Caso 2: Primo anno di P.IVA forfettaria

Chi ha aperto la P.IVA nel 2025 con regime forfettario al 5% e non ha una dichiarazione precedente:

  • Non è dovuto alcun acconto nel primo anno
  • L’IRPEF si paga interamente a saldo (giugno dell’anno successivo)

Caso 3: Passaggio da ordinario a forfettario

Se nel 2025 sei passato al forfettario dopo anni di regime ordinario:

  • L’acconto storico sarebbe calcolato sull’IRPEF ordinaria del 2024 (potenzialmente alta)
  • Con il previsionale puoi ridurlo drasticamente, dato che l’imposta sostitutiva forfettaria è molto più bassa

Codici tributo per il versamento F24

CodiceDescrizione
4033IRPEF — acconto prima rata
4034IRPEF — acconto seconda rata o unica soluzione
1840Imposta sostitutiva forfettario — acconto prima rata
1841Imposta sostitutiva forfettario — acconto seconda rata

Scadenze riepilogative

ScadenzaCosa si versa
30 giugnoPrima rata acconto (40%) + saldo anno precedente
30 luglioCome sopra, con maggiorazione 0,40%
30 novembreSeconda rata acconto (60%) o unica soluzione

Conclusione

L’acconto IRPEF di novembre è uno degli appuntamenti fiscali più impattanti per i professionisti. La scelta tra metodo storico e previsionale può fare una differenza significativa sulla liquidità disponibile durante l’anno.

Il consiglio è di monitorare il reddito mese per mese e decidere entro ottobre se ha senso ridurre l’acconto con il metodo previsionale, sempre con un margine di sicurezza per evitare sanzioni.